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12/02/2020

Conversazione con la Galleria Antonacci Lapiccirella Fine Art

AL Fine Art – Shooting – 0007

Qual’è la linea guida per la scelta dei vostri lavori?

Il primo approccio con l’opera d’arte è emozionale, subito dopo interviene lo studio e la valutazione a tutto tondo. Una volta acquistata l’opera, approfondiamo la ricerca ed al contempo cerchiamo di valorizzare tutti i punti di forza per poi proporla ai nostri clienti. Negli anni abbiamo fidelizzato molti collezionisti che apprezzano le nostre scelte, la nostra competenza ed il nostro gusto.

Come avviene la scoperta e la selezione delle opere?

Può avvenire in maniera casuale oppure seguendo le tracce lasciate dalle fonti storiche. Questo, per esempio, ci ha permesso di ritrovare, in una prestigiosa collezione privata, un capolavoro di Luca Giordano ‘La gloria di Sant’Andrea Corsini’ del 1680 circa, oggi entrato a far parte della collezione degli Uffizi, cosi come un inedito disegno di Gian Lorenzo Bernini ‘Angelo con la croce’ del 1668 circa, preparatorio per l’Angelo con la croce di Ponte Sant’Angelo a Roma.
Recentemente il nostro interesse si è rivolto ad un gruppo di artisti svedesi attivi all’inizio del XX secolo le cui opere ci hanno colpito per la magia dell’atmosfera, l’uso della luce e del colore e lo stretto legame tra loro e la natura che viene espresso in maniera evidente e profondamente poetica nei loro dipinti oltre ovviamente alla grande qualità di esecuzione.

Qual’è la poetica?

La nostra poetica si basa fondamentalmente sulla passione che ci spinge alla ricerca di opere d’arte in grado di creare emozioni e vibrazioni che, a nostra volta, cerchiamo di trasmettere ai nostri clienti. Il momento più inteso e di maggior soddisfazione è quando decidiamo di acquistare un’opera per – prima ancora di tentarne la vendita – sentirla nostra, scrutarla in ogni minimo particolare, analizzarla dal punto di vista storico-artistico. Ogni “scoperta” è sempre come se fosse la prima, e questo è senz’altro il motivo primo per cui amiamo essere antiquari!

Come nasce la galleria?

Nasce dalla fusione di due storiche gallerie, con sede rispettivamente a Roma-Londra e a Firenze, che sono state, sin dagli inizi del Novecento, tra i principali punti di riferimento del collezionismo italiano ed internazionale.
Francesca Antonacci, quarta generazione di antiquari, ha avviato la sua attività in un cortile di via Margutta a Roma ed è specializzata in arte neoclassica, opere del “Gran Tour”, sculture ed oggetti d’arte del XVIII e XIX secolo.
Damiano Lapiccirella si è stabilito a Londra nel 1978 per frequentare i corsi di Storia dell’Arte della Sotheby’s in cui, successivamente, è entrato a lavorare per il Dipartimento dei Disegni Antichi. Dagli inizi degli anni ’80, inizia a muovere i primi passi nel mondo del mercato dell’arte: una volta tornato in Italia, subentra nell’attività di famiglia e, nel 1988, inaugura la propria galleria specializzata in dipinti e disegni antichi. Nel 2012 si è stabilito a Roma dove, insieme a Francesca Antonacci, ha creato la Francesca Antonacci Damiano Lapiccirella Fine Art.

Avete un episodio curioso o particolare da raccontare?

Nella nostra lunga carriera abbiamo molti aneddoti legati ad opere da noi comprate e valorizzate, si potrebbe scrivere un libro! Ad esempio, pochi giorni fa, abbiamo partecipato all’inaugurazione di una bellissima mostra alla National Gallery di Washington dedicata alla pittura “en plein air” dal  1780 al 1870 dove la parete centrale era dedicata a quattro opere da noi ritrovate e studiate dopo anni di oblio, ed infine acquistate da un importante collezionista.
L’anno passato inoltre abbiamo avuto l’opportunità di scoprire un dipinto di Antonio Canova, L’autoritratto di Giorgione – l’ultimo ancora in mani private – eseguito su commissione del suo mecenate, Il principe Abbondio Rezzonico, di cui abbiamo curato la pubblicazione con lo studio storico-artistico di Fernando Mazzocca.

Francesca e Damiano

Francesca Antonacci e Damiano Lapiccirella

La GALLERIA ANTONACCI LAPICCIRELLA FINE ART partecipa a TEFAF MAASTRICHT 2020 (Dal comunicato)

Con la partecipazione ormai decennale a TEFAF Maastricht 2020, la Galleria Antonacci Lapiccirella Fine Art di Roma conferma la sua presenza, nella PAINTINGS SECTION, al più importante evento fieristico mondiale dedicato all’arte e all’antiquariato.
In mostra una selezione di cinquanta opere tra pittura e scultura, capolavori di artisti internazionali che corrono lungo un arco cronologico di oltre due secoli, dall’epoca Neoclassica sino alla prima metà del XX secolo.
Italia, Francia, Svizzera, America, Germania,Belgio, opere con storie e culture diverse che dialogano armoniosamente tra loro attraverso il comune denominatore della qualità museale.

L’obiettivo di rivolgersi ad un pubblico specializzato di curatori, collezionisti ed appassionati del settore ha spinto la Galleria di Francesca Antonacci e Damiano Lapiccirella a presentare una prestigiosa selezione tra cui spiccano, in ordine temporale: un nucleo inedito di trenta opere – tra tele e carte – realizzate da Giovanni Battista CAMUCCINI, uno dei più rari artisti italiani rappresentanti del movimento internazionale di pittura en plein air diffusosi tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo; una nuova versione bronzea – “fresh to the market” e cronologicamente antecedente – della famosa scultura “La Carezza” del Museo Pitti di Firenze, opera dello scultore animalista Sirio TOFANARI; tre magnifici capolavori del grande Giulio Aristide SARTORIO; infine, un’opera dal calibro internazionale del surrealista Felix LABISSE.

Di seguito i lavori di Giulio Aristide SARTORIO:

A 83754

Olio su tela, 91 x 202 cm
Firmato e datato in basso a sinistra: G. A. Sartorio Fregene MCMXXVII

A 77059

Dal mito delle Forze brute domate alle conquiste ultime della scienza, 1906
Olio su tela, cm. 98 x 161

A 71927

Dalle grandi scoperte traverso le tristi età, al risorgere vivo della Stirpe, 1906
Olio su tela, cm 98 x 169