Close

29/08/2019

Rubber di Quentin Dupieux

image-w1280

“Sapete perchè nel film di Spielberg ET l’alieno è marrone? nessuna ragione (…) in tutti i grandi film c’è un elemento senza nessuna ragione, perchè la vita stessa è senza ragione, questo film è un omaggio alla più grande forza ed elemento di stile esistente: l’irragionevole.” Il film inizia così… nominando i molti elementi irragionevoli presenti in molti film di successo.
Rubber è il terzo film di Quentin Dupieux, nel mondo della musica meglio noto come Mr Oizo. Dj francese, autore di musica elettronica e anche delle colonne sonore del film. Il musicista è stato reso famoso dal tormentone di Flat Eric, il pupazzo giallo degli spot Levi’s.
Il film è stato presentato a Cannes 63 e in molti altri festival, ricevendo consensi e premi. Ad esempio a Sitges, dove ha conquistato il Méliès d’argento come miglior film fantastico europeo. È uscito nelle sale francesi. L’ho trovato un piccolo capolavoro di surrealtà. Non si tratta solo di non-sense e nemmeno soltanto di parodia, si tratta di spingere l’incoerenza fino a punti di saturazione. Il serial killer è un pneumatico con potere cinetici distruttivi. Irraggionevolmente, ovviamente.
Lo spettacolo, ovvero il film che noi stessi vediamo, è seguito con binocoli, all’interno del film, anche da spettatori paganti cui è stata tesa una trappola. Tuttavia il guardare degli spettatori obbliga gli attori a non essere attori, ma a essere dentro la storia e morendo fintamente a morire davvero. Gli attori sono liberi se il pubblico non guarda. Il film lavora dentro e oltre i canoni cinematografici, superando il senso stesso delle cose che come un sorriso, si dipanano proprio come la vita si dipana e basta.