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20/08/2019

Len Lye e il colore

lenlye

La Disney introduce il sistema a tre colori, nel technicolor, nel 1932. L’artista neo zelandese Len Lye, indipendente e grande conoscitore della tecnica aveva già realizzato due corti astratti dipingendo direttamente su pellicola, tra cui Tusalava che risale al 1929. Negli anni ’30 è attivo sopratutto a Londra, ma si trasferisce presto negli Stati Uniti dove si avvicinerà per qualche tempo ai dada europei. Indipendente e curioso, Len Lye è un ragionatore molto tecnico che prende spunto dalla tecnica e dalla sperimentazione per creare composizione estetica. Porta avanti una tecnica che era stata sperimentata ma non pubblicizzata anche dagli italiani Ginna e Corra.

Vediamo una serie di video realizzati tra il 1935 e il 1937. Il senso appare nel ritmo. Sono quadri astratti in movimento. Note che si mescolano ai colori e vagano come indagine dell’animo e della sensazione, oramai privata da ogni referente figurativo.

Rainbow Dance muove un passo avanti. Rispetto ai precedenti appare come concreto, astrazione ma da un soggetto di partenza. È quasi un corto, figurativo ma non narrativo in senso stretto, la vicenda diventa infatti un’esplosione di gioia e colori. L’immagine non è il video clip della musica, ma il contrario. Il commento sonoro accompagna l’avvicendarsi di invenzioni e sperimentazioni.

Regista del cinema d’animazione (n. Christchurch, Nuova Zelanda, 1901 – m. 1980); Len Lye si stabilì nel 1929 a Londra, dove esordì con il film sperimentale Tusalava (1929). Fu collaboratore del regista J. Grierson. La sua tecnica originale, consistente nell’incidere direttamente la pellicola, che poi veniva colorata o dipinta, rinnovò in quegli anni il cinema d’animazione. Dopo The birth of a robot (1936, in collab. con Jennings), Rainbow dance (1936), Trade Tattoo (1937), si dedicò negli anni della seconda guerra mondiale al documentario (Swinging the Lambeth walk, 1940; When the pie was opened, 1941; Kill or be killed, 1943; Cameramen at war, 1944). Autore di numerosi saggi, è tornato poi saltuariamente alla regia negli USA (The fox chase, 1952; Particles in space, 1961-66).

Enciclopedia Treccani