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18/06/2019

I am your only God – Solo Exhibition – Flaminia Bonciani – Testo di Carlotta De Martino

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I am your only God ci guida nell’imperativo del nostro tempo.
È un percorso sensoriale e psichico nell’oggi, che come non mai è stato intriso del nostro ieri.
Il dio che ci parla è un comando di godimento che ci impone di desiderare senza mai poter raggiungere l’oggetto agognato.
Capitalismo e consumismo dominano un loop di un godimento senza fine, di una bramosia distorta, in cui l’uomo perde consistenza e consapevolezze. La presa diretta con il nostro Io è fallata, menzognera.
Camminiamo tra le opere apprezzando l’uso di più medium artistici, tra pittura, video e installazione di natura scultorea. I colori protagonisti della mostra riprendono la palette visiva degli anni ‘80, che avvolge lo spettatore e lo accompagna in altri luoghi, in altri tempi, lungo grandi e soleggiati viali di immagini che sovvengono immediatamente alla mente.
Forme e colori ci riportano alla cultura pop che apre verso il mondo conosciuto da tutti, di tutti, in cui ognuno si può in qualche modo riconoscere anche non consapevolmente.
È il nostro background occidentale in parte inconscio, in parte visivo, che ritorna lì dove non se ne era mai andato.
È un percorso di immagini, colori, ricordi, suoni, suggestioni che evocano anche passati non vissuti, ma che in qualche modo ci fanno sempre sentire a casa. Le opere ci permettono di attingere ai nostri desideri inespressi, depositati come strati d’acqua mossi dal vento di Venice Beach.
Vaporwave è una delle parole chiave che ritroviamo nelle opere di Flaminia Bonciani: la palette cromatica del vintage viene rivisitata in chiave tecnologica e si trasforma in materia visiva e calore rassicurante.
Tutto ciò di cui è intrisa a questo punto la nostra mente, la nostra immaginazione e le nostre pulsioni più recondite, riaffiora permeandoci di nostalgia. Una nostalgia trasmessa come vapore di cui siamo circondati e che ci attanaglia, ma allo stesso tempo ci rende felici.
La nostra psiche è un ponte concreto e materico tra uno ieri conosciuto o assaggiato, e un oggi che non sappiamo governare.
Appare come il sogno americano da tutti conosciuto.
Tutto è permesso.
Tutto è lecito.
E noi possiamo crederlo, siamo liberi di farlo.

Carlotta De Martino