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10/06/2019

Il ricordo di ieri avviene oggi – Solo Exhibitions – Giselle Cantonetti – Testo Carlotta De Martino e Silvia Bottero

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Oggi, domani, e in tutti i nostri giorni, momenti, il ricordo ci insegue.
Diventando un gioco per grandi e piccoli, di fronte all’inesorabilità dell’esistenza.
E’ un momento passato, una parola fa, quel che rimane sottopelle.
Rincorrendoci, induce il nostro sguardo all’indietro, creando un rapporto con esso.
Siamo grati, perché ricorda l’essere vivi.
Disturbati, perché ripete che ci sarà una fine.
La poetica artistica di Giselle Cantonetti, racconta di attimi trascorsi e, con premura, conservati.
Che siano d’infanzia, appena avvenuti o momenti all’apparenza banali, il desiderio di mantenersi emerge con calma e delicatezza.
Tuttavia non pone l’accento solamente sul contenuto, ma sulla combinazione di quello che comporta e di quello che è.
Risulta un ‘essere’, attraverso ogni fase del suo rendersi manifesto, memoria.
Rendendoci in mano l’impatto di un sentimento, gioia o tristezza che sia, e della loro conseguente azione sul reale.
Creando un disturbo inerente alla perdita di esso, senza alcuna possibilità di poterlo rivivere, non trascurando lacrime o sorrisi che porta con sé.
Alla mente, sovvengono poco nitidi, spesso lasciandoci nell’incertezza di un vissuto passato.
Lasciamo che essi siano luogo sicuro in cui tornare, o da cui ricercare una distanza di sicurezza.
Il disturbo, nasce dall’impossibilità di rintracciarli nella loro veridicità, poiché ormai frutto di sinapsi e immagini che, probabilmente, sovrapponiamo alla realtà, riscontrando un senso di incompletezza e menzogna nei nostri confronti.
Aggrappati ad un immaginario, inermi, abbiamo noi stessi la sensazione di sparire insieme a loro.
Temendo di diventare il buio che seminano, il vuoto che lasciano.
Il ricordo di ieri, avviene oggi è esperienza vana di una salvezza desiderata, talvolta agognata.
Passeggiando tra materia, fasci di luce e colori, diventiamo ricordo, abbattendo i limiti dei contorni.
Esso svanisce lì dove svaniamo noi.
Oggi, o poco fa.

Silvia Bottero – Carlotta de Martino