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21/03/2019

Morte e sventure nel 19esimo secolo – di Cem Kanyar

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Quante erano divertenti la morte e le sventure delle altre persone nel 19° secolo? Questa domanda può sembrare sconsiderata però la morte, sopratutto in Inghilterra, in Francia e negli Stati Uniti era una tragedia abbastanza accettata. Ci sono due motivi per questo: uno che la morte era molto comune a causa delle malattie ed un altro motivo è lo sviluppo della tecnologia. Spiego meglio. C’erano tre protagonisti a riguardo: le fotografie post-mortem, gli obitori (che funzionano come dei musei) e i giornali della polizia con illustrazioni e poesie sulle sventure.

Le fotografie post-mortem, anche se a noi possono sembrare macabre, nel 19esimo secolo erano consuete. A causa dei costi levati della fotografia le persone non andavano in giro scattando centania di foto, come ora, dunque una solo fotografia era l’unica soluzione sodisfacente per ricordare una persona. E quel che più interessava era com’era la persona più recentemente. Questo ha reso così diffusa la fotografia post-mortem.

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Gli obitori. Funzionavano come dei musei, sopratutto a Parigi. L’obitorio era ricostruito cercando di creare spazi per il pubblico. C’erano anche tende di teatro per esibire i cadaveri. Inizialmente non erano creato per divertimento. La polizia chiedeva aiuto al pubblico nei casi di cadavere sconosciuto. Non c’erano video-camere e l’unico modo per fare degli indagini erano le testimonianze: pubblicare le informazioni sui giornali, migliaia di persone venivano a vedere i cadaveri. Se il cadavere era mutilato o decapitato, a quanto pare, per il pubblico era ancora più interessante. Le persone si accalcavano per poter vederlo da vicino. E quando non c’erano i nuovi cadaveri, il pubblico si arrabbiava e diceva “la morte sta facendo una pausa, dobbiamo aspettare per divertirci”.

Illustration depicting corpses at the Paris morgue stored in chilled chambers. Dated 19th Century. Image shot 1887. Exact date unknown.

HHG3T0 Illustration depicting corpses at the Paris morgue stored in chilled chambers. Dated 19th Century. Image shot 1887. Exact date unknown.

I giornali illustrati della polizia, proprio come gli obitori, erano stati pensati come aiuto le indagine. In breve tempo i giornali che avevano semplicemente quattro pagine sulle sventure, perlopiù a scopo di identificazione, hanno iniziato ad avere  illustrazioni e notizie su incidenti “stupidi” accaduti. Episodi in cui non c’era un vero caso da polizia. Adesso questi giornale avevano fino a dodici pagine sul tema della morte. Verso la fine del 19° secolo, le illustrazioni hanno iniziato ad essere sempre più violente e con contenuti sessuali per attirare ancora più pubblico.

 

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Sitografia:

https://www.atlasobscura.com/articles/paris-morgue-public- viewing
http://www.theoccultmuseum.com/memento-mori-macabre-victorian-art-death-photography/
https://www.britishnewspaperarchive.co.uk/titles/illustrated-police-news