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08/10/2018

Conversazione con Micaela Legnaioli – Vite Parallele

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Come procedi nel trasformare una biografia in un quadro, ovvero cosa guida le tue scelte in termini di colori e materia, etc? C’è un legame con la scrittura, ma questo legame si trasforma in operazione visiva, è importante per te che rimanga nella mente qualcosa di quella che era la scrittura?

Il mio lavoro inizia dallo studio della persona e dalle ragioni e la volontà di eccellere nella propria disciplina, dopo uno studio approfondito della biografia subentra un rapporto diretto con il personaggio e cerco di calarmi nel periodo storico in cui ha vissuto. Una volta stabiliti i momenti salienti del percorso della persona procedo in ordine cronologico riportando le esperienze sia positive che negative attraverso delle linee. Queste linee diventano delle tracce, che prima disegno e poi scolpisco, tracce che si sovrappongono in ordine cronologico dal basso verso l’alto. L’entità della traccia viene determinata a seconda dell’impatto che l’esperienza ha nella storia della vita del personaggio; addentrandomi nella vita della persona cerco di evidenziare le priorità che si snodano nella sua storia, nel periodo storico che lo caratterizza e nella sua volontà e nella ricerca della propria strada.

Percy Shelley (135×65 cm) 2018

Una volta scolpita la lastra di metallo viene creato un telaio che rende la lastra rigida, in seguito procedo con l’ossidazione con gli acidi o gli agenti che provocano un’ossidazione che colora il metallo. Il passaggio seguente è di pulitura dell’ossidazione nei punti decisi da me per restituire una mappa di ciò che è o è stata la vita di quel personaggio. In alcuni casi inserisco del colore a seconda dell’ispirazione che ho e del significato particolare che un certo colore può avere ai fini della descrizione del personaggio. L’ultimo passaggio è con una punta sottile di trapano che riporta le eccellenze della persona (il numero delle opere o il numero di film o il numero di premi conseguiti) a seconda della disciplina ed in ordine cronologico, infine procedo con una colatura della resina epossidica che blocca l’ossidazione del metallo.
Mi piace pensare che il risultato sia una sovrapposizione di segni che caratterizza una persona e che restituisce il significato di una vita eccellente, che dimostra se si ha avuto un infanzia o in generale una vita travagliata o tormentata oppure no, e che dia la possibilità di essere ricordata in forma visiva.

Mary Shelley

Mary Shelley (120×100 cm) 2017