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09/07/2018

Conversazione con Francesca Cornacchini – Vincitrice RUFA Contest 2018

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Francesca Cornacchini è Laureata in scenografia presso l’Università di Belle Arti di Roma. Ha iniziato a lavorare in teatri, set televisivi e video musicali come assistente. Attualmente studia scultura e belle arti alla RUFA, il suo lavoro è incentrato in modo “impressionante” (definizione sua) sulla net-art e sulla cultura del blog.

– Ci vuoi raccontare qual’era il tema e come lo hai sviluppato all’interno di questo lavoro?

Salve.
Innanzi tutto, per potermi spiegare al meglio, devo partire dal concetto fondamentale alla base della mia ricerca artistica. Una sorta di responsabilità che sento come essere umano, come donna, nel mondo contemporaneo. Sento il dovere di comunicare. La comunicazione è un tema scottante nella vita privata, come in situazioni socio politiche ben più grandi e complesse del singolo. Incappiamo spessissimo, anche inconsciamente, in problemi comunicativi legati a dinamiche personali, familiari, in sostanza formative, radicate in noi. Questa incomunicabilità umana mi ha portato ad un gesto fortemente critico, ma tuttavia di speranza. Il codice, THE CODE #01, è la traduzione in forma binaria della parola inglese “help”, aiuto. Il codice binario è considerato, oltre al linguaggio di programmazione dei computer, il linguaggio dell’universo, ogni circostanza, la matematica, la logica, le cose materiali, insomma la realtà stessa può essere tradotta in questo modo. L’opera misura 55 metri complessivi, ed è volta verso il cielo, cioè lo spazio. Volutamente non rivolta alla specie umana, ma alla materia che compone la vita, il cosmo. THE CODE #01 lancia un utopico grido cosmico, un simbolo per chiunque voglia guardare…e magari aiutarci!

Installazione Code #01

installazione

– A me pare che sia un lavoro dalla forte carica poetica, lirica, intimista. In che modo fugge dal tema del contest e va a rifugiarsi dentro ad un suo proprio campo emotivo peculiare? Ovvero in che modo lo inseriamo dentro alla tua personale poetica ed ai tuoi temi ricorrenti?

Ti confesso che THE CODE #01 è stato ideato mesi prima del RUFA CONTEST 2018.
È stato fantastico, per me, scoprire che spazio, tempo, suono, bianco e nero fossero i temi di quest’anno. Per cui possiamo dire che questa fantastica coincidenza sia calzata a pennello alla mia ricerca e, più strettamente, alla mia poetica. Comprendere le dinamiche della realtà, la scienza, la fisica teorica, conoscere le teorie della creazione cosmica, seppur in modo umilmente amatoriale, ha da sempre aiutato a spiegarmi ed accettare la realtà, in altre parole, magari più romantiche, la vita in sé.
Esseri animali, esotici o abissali, piante e fiori, gli alberi, le molecole e gli atomi, la materia.
Siamo tutti caratterizzati dal carbonio, fondamentale per la creazione di ogni forma di vita sulla terra. Insomma tutti siamo uniti e connessi all’universo, alla natura intesa come realtà. Questa immensa idea di unione tra le forme di vita e la materia alimenta questa mia speranza e ancestrale amore per l’umanità. Purtroppo viviamo temendo il futuro perché siamo incorniciati in situazioni politiche e sociali volte all’odio, ed in senso più ampio, alla distruzione della vita. Il codice è una deriva cosmica di una terra agonizzante.

CORNACCHINI 1 copia– Ci sono degli artisti che in questo momento potresti ritenere formativi per la poetica che stai cercando di sviluppare, ivi comprese le commistioni tra i generi (musica, cinema, etc)?

Questa domanda mi diverte molto!
Attualmente la mia ricerca verte sul virtuale, inteso come forma più innocua dell’esistere.
E ovviamente la scienza!
Quindi le mie ricerche sono voli pindarici nel web e ricerca di ispirazioni estetiche.
Instagram, con estetiche virtuali retro malinconiche, sollecita la mia memoria.
Quindi Blade Runner è per me ulteriore fonte di spunto.
Andrea Galvani, senza dubbio è stato l’artista che maggiormente mi ha ispirato quest’anno.
Roman Signer, ingegneria e casualità, sono temi che mi fanno riflettere particolarmente.
Ma anche architetture come il Super-Kamiokande, l’osservatorio di neutrini in Giappone, meravigliosamente bello, rientra nei miei archivi.
Amo l’iconografia religiosa e i culti in generale, seppur non praticandone alcuno!
Adoro la cultura pop e la Queer culture.
Per anni ho lavorato come visual artist in alcuni locali romani.
L’underground e le sonorità elettroniche, questa violenza comunicativa è fondamentale per me.

Video Code #01

#7_FRANCESCA CORNACCHINI, THE CODE #01 from RUFA on Vimeo.