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09/04/2018

Conversazione con Roberta Melasecca – Interno 14

Alessandra Di Francesco_Nel Mezzo_2

Interno 14 è uno spazio sito nel cuore del quartiere Esquilino. Fa riferimento ad una associazione no-profit (AIAC – Associazione Italiana di Architettura e Critica) che si occupa della promozione dell’architettura contemporanea. Interno 14 è nato nel 2013 con l’obiettivo di promuovere i talenti contemporanei e allargare i confini disciplinari, puntando all’interazione tra ambiti differenti. Partendo dall’architettura, in pochi anni, ha aperto le porte ad artisti emergenti, ospitando mostre ed eventi di arte, architettura, design, presentazioni di libri, talk con personaggi nel campo della cultura, puntando ad un ampio dialogo tra tutte le discipline artistiche. Attualmente è gestito da Roberta Melasecca, art director e press.

Qual’è il legame con l’architettura e il design, cosa vi ha condotto a spostarvi dai progetti architettonici agli allestimenti e come pensi che questo abbia influenzato i lavori ospitati?

Ho sempre considerato l’attività dell’architetto non come una professione. L’architettura è una visione del mondo e dello spazio. Ogni cosa che osservo e di cui mi occupo è filtrata attraverso un pensiero tridimensionale: una molteplicità di realtà e di discipline che insieme formano e costruiscono il pensiero spaziale. In questa prospettiva ha la stessa valenza e lo stesso significato occuparmi di architettura, design, arte, letteratura, musica, teatro, cinema, poiché tutti questi ambiti disciplinari vengono indagati inizialmente con lo stesso tipo di approccio. Ma è proprio dopo la fase iniziale che si attiva un meccanismo circolare: un percorso in continuo divenire, mai statico e mai astratto, che muta in funzione delle relazioni che si instaurano. Da esse assorbo, come una spugna, l’essenza profonda, contemporaneamente essenza spirituale, intellettiva, emozionale, che va a modificare inevitabilmente la mia percezione della realtà e dell’architettura stessa. L’influenza maggiore è la reciprocità.

Cosa hai “scoperto” in questi anni di lavoro, in cui avete ospitato numerosissime mostre, quali tratti della scena romana contemporanea ti hanno più colpito?

Quello che ho vissuto e che vivo a Interno 14 costituisce per me una grande sfida. Tutto è iniziato quando ho volontariamente lasciato dietro le spalle i miei 15 anni di professione di architetto, per cercare di rendere concreta la visione che ho avuto del mio futuro. E’ dunque una sfida che rinnovo ogni giorno, mettendomi alla prova su tanti aspetti che ruotano intorno alla gestione e curatela di uno spazio espositivo. La cosa più importante che ho scoperto in questi anni è l’ascolto: ascoltare le esigenze concrete, ascoltare il grido o il sussurro delle opere, ascoltare i mondi interiori ed esteriori che mi sfiorano. Attraverso l’ascolto sono entrata in contatto con tante sfumature e tanti elementi che caratterizzano la scena romana contemporanea. Ho visto e conosciuto artisti e curatori mossi da una grande passione, professionalità, desiderio di portare avanti con determinazione e sacrificio la propria ricerca artistica e il proprio lavoro. Ho imparato molto dall’esempio di vita di chi mi è passato accanto e, grazie a tutti quelli con cui ho lavorato in questi anni, ora sento che esiste una energia vitale che ci muove, ci fa procedere con coraggio e dedizione. E mi piace ripetere a me stessa che sono una semplice testimone e cantore dell’Arte con l’unico intento di far conoscere la Bellezza, qualunque sia il significato e l’accezione che ognuno di noi dà ad essa.

GALLERIA DI IMMAGINI

Interno 14
Via Carlo Alberto 63 – 00185 Roma
www.presstletter.com
roberta.melasecca@gmail.com