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19/03/2018

Conversazione con Gioacchino Pontrelli – Non chiedere

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Pontrelli presenta in questa occasione una serie di nuovi lavori. L’artista romano ha scritto del suo recente lavoro: “Voglio essere libero dall’ossessione di riempire tutto di significati, significanti e motivazioni progettuali.”

Non chiedere” di Gioacchino Pontrelli rimarrà aperta fino al 5 maggio presso Francesca Antonini Arte Contemporanea (Via di Capo le Case 4, zona Piazza Barberini).

Gallery 

Photo credits: Daniele Molajoli

Gioacchino, di cosa parliamo quando parliamo di libertà? 

Credo che la libertà possa avere un significato differente per ognuno di noi, nel mio caso è qualcosa che si è andata costruendo nel corso della mia vita, ti risparmio tutto l’iter…. ma posso dire che ho iniziato a dipingere in anni in cui al solo pronunciare la parola pittura gli addetti ai lavori ti guardavano male. Ad un certo punto è diventato possibile farlo solo se sdoganata, cioè riempita o svuotata di significati, concettualizzata, e ho la sensazione che questa soprattutto nel nostro paese sia diventata una specie di malattia, riconoscere la malattia ti aiuta a guarirla. Non so se sono guarito ma mi sento molto meglio.

Passando oltre a significati e significanti e alle motivazioni più o meno forzate andiamo infine a trovare la pittura stessa, la composizione, le atmosfere, i temi ricorrenti, i toni. Qual’è la vera analisi che ci sentiamo di fare su questi lavori

Oggi riconosco un lavoro dal livello di emozioni o comunque di stimoli che sento quando lo guardo lo ascolto o ne sento gli odori, il respiro affannato dei ballerini che ballano o i colpi di tosse dei musicisti durante un concerto. Voglio dire che tutto è pittura per me,  quello che c’è prima  durante o dopo il quadro Questa è l’atmosfera  i temi sono scuse,  una possibilità di riagganciarmi al mondo “reale”, di essere qui e di comunicare con gli altri.

Su quali basi di partenza i tuoi lavori vanno ad appoggiarsi?

Come vedi le mie basi sono abbastanza variabili e instabili  ed è proprio questa modalità che mi piace e che mi fa essere nel mio lavoro. Posso dire che si tratta prima di tutto di una continua scoperta anche per me stesso  e che si nutre ogni giorno di quello che vivo. Variabile- instabile, grigio, azzurro, porpora.