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24/02/2018

Conversazione con Paolo Assenza – Declinare il tempo

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Installazione: Declinare il tempo – Settembre 2017 – Castello di Rivara (To)
Photo credits: tutte le fotografie sono di Jessica Quadrelli

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Qual’è stato il tuo approccio al lavoro che hai fatto per il Castello di Rivara, da cosa sei partito?

Declinare il tempo è una dichiarazione poetica e le opere in mostra un esercizio visivo, in cui l’opera si intende volutamente come una grande didascalia che descrive il nostro tempo, ore, giorni, anni. Lavorando a questa mostra in funzione di un progetto molto più ampio, ho deciso che per calarmi in un argomento così complesso e affascinante avrei dovuto iniziare con degli esercizi attraverso i quali avvicinarmi e avvicinare lo spettatore ad una idea della nostra percezione del tempo. Descrivere il tempo in queste opere attraverso elementi installativo/pittorici rientra in quella che è una mia singolarità, spesso mi sposto da un medium all’altro in funzione delle possibilità di espressione del mezzo stesso, in queste opere la pittura e l’installazione compensavano l’una l’altra, l’aspetto grafico sintetizza forme e movimento, mentre la parte della pittura principalmente è dedicata alla luce, ed entrambi descrivono l’idea del Declinare il tempo.

Cosa intendiamo per declinare il tempo e come può avvenire all’interno di un lavoro pittorico?

Si tratta di dichiarare il senso del tempo e del suo fluire, le opere esposte sono tavole di forma circolare dipinte ad olio e inchiostro tipografico, due medium legati ad un processo del fare molto distante dal tempo che ci viene imposto nella contemporaneità. In qualche modo è un lavoro anacronistico rispetto al tempo in cui viviamo. Volutamente la scelta di evidenziare questa discrepanza fa sì che le opere assumano un aspetto fortemente simbolico.