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23/01/2018

Alfred Barr e il MOMA degli anni ’30 – Una rivoluzione (I/IV)

Alfred Barr

La Fondazione Museum of Modern Art, meglio conosciuto come il MOMA, nasce nel 1929 grazie ai finanziamenti delle cosiddette Signore Good Year, ironicamente appellate da Longhi “le miliardarie Palm Beach”. Collezionisti o mogli incaricano Alfred Barr, un ex studente di Arte Medievale di curare e organizzare interamente le mostre del museo. La sua provenienza da studi di Medievale si riverbera in certe scelte, le sue attenzioni, come vedremo meglio, non sono limitate alle Beaux Arts, pittura e scultura, ma un occhio molto particolare viene dato anche alle arti minori; la sua è una visione trasversale molto ampia, che tiene conto dello spirito del periodo e del gusto.
013_16_kathedrale_0.jpg_1926916894Barr compie un lungo viaggio in Europa per conoscere meglio e aggiornarsi sull’arte europea, che, a parte l’Armory show del 1913 non ha ancora avuto troppa esposizione in America, e viene colpito molto dalla Germania e dal Bauhaus, dove viene predicata l’opera d’arte totale, un idea appunto medievalizzante. Nel manifesto della scuola diretta da Gropius, infatti, veniva mostrata un opera di Feininger raffigurante una cattedrale gotica, che rappresenta sia la comunità, sia il luogo che raccoglie le opere di artisti e artigiani, anonimamente al servizio di un lavoro collettivo.
Viene rapito anche dallo stile secco, geometrico, dei loro manifesti; tanto che nell’introduzione della Mostra “Cubism and abstract art” sottolinea la differenza di stile tra due poster volti a reclamizzare nelle stazioni ferroviarie e nelle Agenzie di viaggio, la PRESSA, mostra internazionale di stampe, tenuta a Colonia nel 1928. Entrambi i poster mostrano la Cattedrale di Colonia e la torre dell’edificio della Mostra; tra i due scorre il Reno attraversato da un ponte; uno è un poster realistico che imita malamente un qualsiasi mediocre poster di agenzie viaggi ed è quello dedicato al pubblico anglo-americano, uno stile geometrizzante astratto influenzato da Suprematismo russo, quindi molto più avanguardistico è presente solo nel poster destinato al pubblico tedesco, che in quel momento aveva un gusto più evoluto, questo stato di cose per Barr è in procinto di sovvertirsi.

Barr inizia con una serie di mostre di ricapitolazione, poi, intorno a metà degli anni 30 la sua poetica diviene sempre più manifesta e si fa strada una concezione della storia dell’arte molto precisa e puntuale.
Una piccola analisi di tre delle sue mostre degli anni trenta, può aiutare a capire meglio le sue posizioni.

1934: Mostra Machine Art.

1936: Cubismo e arte astratta.

1937: Fantastic Art, dada e surrealism.

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