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27/03/2017

Scherzo di Fabio Scacchioli e Vincenzo Core

Schermata 2017-03-27 alle 18.42.09

Fabio Scacchioli è un interprete della decontestualizzazione. L’immagine nel suo lavoro diventa uno strumento, non tanto nel senso di linee e colori, quanto di batteria, chitarra, pianoforte. Andiamo sullo stesso piano del suono di Vincenzo Core, compositore il cui lavori spesso accompagnano i suoi video. Le immagini di Scacchioli partecipano alla composizione visivo-sonora emozionante. Parlano e sono partecipi di un linguaggio, e con esso dello stato dell’animo del discorso che il linguaggio crea. Prima ancora di ragionare di colore, luce, geometrie, si lavora per senso dell’immagine decontestualizzata. I luoghi delle azioni cinematografiche sono luoghi dell’etica e dell’epica del ragionamento visivo. Raccontano dei generi. I generi hanno in loro tutta una struttura della narrazione. Significa anche, in questo caso, indagare la struttura delle strutture. Un thriller è tutti i thriller, una scena romantica è tutte le scene romantiche e con questo intendiamo ogni loro possibilità, narrativa o sensoriale, che rimane sottintesa e non raccontata. Tra un’immagine e l’altra, peraltro, non c’è nulla. Questo nulla è cinema stesso. Il movimento, la pausa, il silenzio sono coordinate. Stacco e raccordo. Immagine che è movimento in quanto immagine, e che quindi è tempo. Tempo del racconto. Tempo della struttura narrativa emotiva.

Scherzo from Fabio Scacchioli on Vimeo.