Close

07/03/2017

Antonio Trimani e la ferita

Dettaglio_Ferita69

Questo lavoro di Antonio Trimani del 2016 ci mostra una “ferita video”, una proiezione che vibra di colore e sensazioni, sorta di crepa creata ad arte, come un dolore del muro, in un ragionamento che ci porta da Burri a Fontana. Il luogo si apre, letteralmente, si ferisce, e mostra l’epidermide dell’esposizione, forse la sua parte dolorante, sartriana accettazione del vivere, concreta esistenza del taglio e al contempo lirica trasposizione del sangue e dell’interiorità. La ferita va infatti incassata nel muro.
Il video inoltre si sposta nello spettro prismatico, da rosso magma sangue pulsante si muove lentamente fino a raggiungere l’oro, la preziosità, con un rimando netto alla pratica del Kintsugi giapponese. Una pratica che consiste nel riparare con oro liquido il vasellame di ceramica danneggiato, trasformando così gli oggetti rotti in oggetti preziosi. L’imperfezione e il dolore sono quindi da considerarsi come luogo privilegiato, culla da cui nasce il gradino estetico superiore. Rottura, ricomposizione e costante mutamento, sono i fondamenti di un’operazione che svelano la ferita come ricchezza e valore per il nostro cammino esistenziale.
Ne viene fuori un’idea molto netta di sfondamento. Nel 1952 Lucio Fontana realizzò un esperimento che rimane un unicum nella sua produzione, durante una trasmissione sperimentale della Rai di Milano proiettò Immagini luminose in movimento attraverso i buchi del suo primo Concetto Spaziale. Un operazione poco nota, che svela ancora una volta la grande attenzione di Fontana verso la luce come elemento che fende il tempo e lo spazio.
L’operazione di Trimani sembra per certi versi l’opposto, per altri il proseguimento. La ferita sfonda lo spazio. Fa capolino dal taglio una registrazione video, che si mostra al di là dell’apertura. Il taglio non è su una tela ma direttamente nel mondo, nel luogo espositivo, luogo che ora vivrà attorno ai suoi visitatori, parete che mostra la sua evanescente concretezza come magma pulsante tele trasmessa. Risonanza delle pareti stesse.

(Tutte le foto sono Courtesy Marcello Barba)